L’intelligenza artificiale o umana?

Mezzo secolo fa il grande matematico Alan Turing si domandò se fosse possibile che le macchine possano pensare. Domenica prossima, alla “University of Reading” di Londra, si tenterà di rispondere positivamente alla domanda.

Infatti, sei computer, chiamati Alice, Brother Jerome, Elbot, Eugene Goostman, Jabberwacky e Ultra Hal, saranno sottoposti al “Turing test, cioè proveranno a rispondere a domande su qualunque argomento poste da alcuni volontari (umani) e, se le risposte dei computer saranno indistinguibili da quelle di un uomo, si potrà affermare che siano macchine “pensanti”.

Fino ad ora nessuna macchina ha passato il test, per passarlo occorre che per almeno il 30% dell’interrogatorio non si capisca che a rispondere sia una macchina ma bensì un essere umano.

Grazie ai grandi passi avanti fatti nel campo dell’intelligenza artificiale il professore Kevin Warwick, un cibernetico dell’università, è fiducioso nella riuscita dell’impresa.
Inoltre se si uscirà vittoriosi, i designers che hanno programmato i computer verranno premiati con una medaglia d’oro da 18 carati e $100.000 offerti dal Premio Loebner in Intelligenza Artificiale.

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  • P

    ….”io non lo farei, se funzionasse, sarebbe la fine dell’umanità, in senso del non controllato da una centrale …..
    free-lanceP@fotki.com

    • P

      ….”vedi esempio … come nel film SKYNET terminator …..