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  • Pepe

    Caro enki, ho espresso il mio parere sulla citazione di Andrea come hai fatto anche tu, solo che io l’ho argomentata un pochino, dato che questa è una zona dove si può liberamente comunicare. Magari sono uscito un po’ fuori tema, questo è vero, ma credo che la mia “bassa” politica terrena sia valida almeno tanto quanto la tua domanda sul perchè dell’uomo sulla terra, dato che, per quanto fuori luogo, quantomeno è di forte attualità ed è carica di un aspetto pratico secondo me assai utile del quale la tua domanda è piuttosto carente. Credo infatti che la ricerca di un motivo che stia dietro la comparsa dell’essere umano sul pianeta Terra sia banale e semplicemente inesauribile. Banale perché è da quando l’uomo esiste che si chiede che ci sta a fare (di qui tutte le storie religiose ecc)… Inesauribile perché semplicemente non c’è una “Verità” come dici tu da trovare, ma semplicemente esiste un mondo con delle leggi, un contesto nel quale siamo inseriti, e poi ci sei tu, io, e tutti gli altri SINGOLI individui, ognuno col suo compito : interpretare a proprio modo il mondo che ci circonda. La ricerca di una verità univoca è proprio il più grosso errore che la maggior parte dei religiosi (e anche degli scienziati) compie, ovvero trovare un modello unico ed universale da imporre assiomaticamente a tutti gli uomini.
    Il chiedersi perchè su questo minuscolo pianeta piuttosto che un’altro ce l’hanno spiegato proprio biologi, astrologi e studiosi appresso, che han visto che le possibilità che si sviluppi la vita su un pianeta sono infinitesimali, e che le coincidenze di eventi che hanno portato alla creazione della vita così come la conosciamo noi oggi (essere umano incluso) non potrebbero essere state di molto diverse, altrimenti niente avrebbe funzionato. Basti pensare che anche solo una variazione di temperatura sulla superficie planetaria di 30 gradi (che nelle scale delle variazioni di temperature che può avere un corpo celeste corrispondono pressochè a nulla) renderebbe il pianeta inospitale a qualsiasi forma di vita. Senza contare che l’universo è così vasto che è praticamente certa l’esistenza di altre forme di vita (intelligenti e non), ed è perciò estremamente presuntuoso (e anche un po’ stupido, diciamolo) pensare di essere al centro di un sistema che è infinitamente più vasto di noi, o addirittura dell’attenzione di un Dio.

  • enki

    Caro Pepe, mi fa piacere sentire il tuo parere circa la filosofia di Qohelet…ma l’essenza del nostro discorso è quello di cercare di scindere i pensieri fra creativisti ed evoluzionisti…visto che si è scoperto il famoso “anello mancante” fra bestia e uomo. Il tuo discorso è semplicemente caduto in quella bassa politica terrena che niente ha che vedere con quelle ricerche sul “perchè dell’uomo sulla Terra” o come esso sia capitato ad esistere proprio su questo microscopico pianetino sperduto nel grande universo. Rifiuto ogni argomento politico che nulla ha che vedere con le nostre ricerche della verità quale non ci ha dato certamente la teoria di Darwin nè tantomeno gli antropologi, gli archeologi e tutti gli altri studiosi appresso, per il semplice motivo…di cui Qohelet. Ti ringrazio se vorrai argomentare su questo tema.