Modifica Playstation 3 hackata da GeoHot [AGGIORNATO!]

3 Anni, 2 Mesi e 11 giorni … questo è il tempo che ha resistito il sistema di sicurezza a più livelli implementato su Playstation 3 per essere superato completamente.

Il tutto ad opera di GeoHot, giovane e brillante hacker già noto per il jailbreak su iPhone (vedi blackra1n) che ci è riuscito lavorandoci poco più di 5 settimane.

Se ci seguite su twitter, sicuramente avrete notato il tweet quasi in tempo reale ieri sera, con la frase che riportiamo nell’immagine:

geohot hacked ps3

GeoHot (pseudonimo di George Hotz), come afferma nel suo blog geohotps3 , ha avuto accesso all’intera memoria in scrittura e lettura insieme alla modalità Hypervisor per eseguire codice.

E’ riuscito anche ad effettuare un dump della memoria NAND senza modchip, il tutto sfruttando un exploit che non è intenzionato (per il momento) a rivelare; questo per evitare, secondo quanto afferma, anche improbabili contromosse di Sony.

Naturalmente si tratta solo di una piccola ma importantissima news, c’è ancora molto da fare soprattutto dal punto di vista software. Si aprirà la strada agli homebrew e custom firmware su PS3 ed è molto probabile che la direzione su cui ci si muoverà sarà la stessa intrapresa da sviluppatori e hacker su PSP.

ps3 geohot

Ovviamente vi terremo aggiornati e continueremo a seguire da vicino l’evolversi del processo di hacking della Playstation 3, così come facciamo per Wii e per XBOX 360.

Aggiornamento:

GeoHot ha rilasciato l’exploit per motivi di trasparenza e per far in modo che la comunità di hackers possa lavorarci e iniziare a tirarci fuori qualcosa :)

Ha anche ribadito che può far fare al sistema qualunque cosa gli passi per la mente e l’unico modo che ha Sony di correre ai ripari, consiste nel ridisegnare completamente l’hardware della Playstation 3.

Quello che ancora manca è la “root key” per rompere completamente i vari livelli di sicurezza e permettere di decriptare/criptare tutto quello che succede; GeoHot stesso ha lasciato intendere di esserne in possesso. In ogni caso, su PSP ad esempio, anche se non si è mai venuti in possesso della root key, si sono visti Custom Firmware, Loader ed HomeBrew come ben sappiamo.

Comunque, per aver accesso anche al lettore blu-ray, è necessario ancora molto lavoro di reverse-engineering che richiederà molto tempo.

Chi è interessato ai dettagli tecnici dell’exploit, può leggere l’articolo in inglese How the PS3 Hypervisor was hacked.

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