Quando i saldi diventano truffa, prezzi di base gonfiati!

Come di tradizione, con gennaio arriva il periodo dei saldi, dal 20% addirittura all’80%. Gli acquirenti dietro le vetrine, iniziano ad agitarsi, vedendo l’affare a portata di mano, soprattutto vedendo il periodo di magra e recessione, pronti ad accaparrarselo prima che se lo freghi qualcun altro! Ma la fregatura dove sta? Sta nel prezzo di base!!!


Esempio, è il settore di abbigliamento che fa da padrone; se un jeans di buona marca, prima dei saldi costava 60 euro, ora con i saldi al 50% non costerà 30 €, bensì il prezzo di base viene gonfiato a 120 €, ma con lo sconto del 50% tornerà a costerà come il mese precedente prima dei saldi. Purtroppo questa è una pratica fin troppo diffusa tra i commercianti, che usano questo espediente psicologico per fregare l’ignaro cliente, sicuro di fare un affare.

Da un’indagine della Finanza, che ha letteralmente fotografato le vetrine prima dei saldi, il 72% dei casi analizzati, ne ha approfittato per truffare i malcapitati, e non succede solo nei negozi più periferici e meno esposti al traffico di persone, ma anche nei negozi più al centro che sono in assoluto più frequentate nel periodo delle svendite.

Altro tipo di escamotage può essere una scarsa leggibilità del prezzo di partenza rispetto a quello finale, o il cartellino viene messo addirittura senza prezzo base, con soltanto la % di sconto e il prezzo finale, ma non il prezzo base.

Se ci fate caso inoltre, raramente un negozio che vende roba griffata applica sconti superiori al 30%, mentre discount dell’abbigliamento arrivano anche al 70%. Non resta che stare con gli occhi aperti, e più che badare alla % di sconto, guardare al prezzo finale e confrontarlo con altri negozi!

Occhi aperti!!!!!