GRAM – La nuova criptovaluta di Telegram

La nota piattaforma di messaggistica istantanea Telegram, acerrimo avversario di Whatsapp, al quale sta rubando sempre maggiori quote di utenti, sarebbe pronta a lanciare la sua criptovaluta nativa o criptomoneta (che dovrebbe chiamarsi GRAM) e la propria piattaforma blockchain, in modo da avviare una rivoluzione che porterà ad effettuare pagamenti direttamente dalla sua app di messaggistica e non solo.

La blockchain di GRAM, chiamata TON (Telegram Open Network), sarà una nuova blockchain di “terza generazione” con capacità superiori, a quelle di Bitcoin e Ethereum che sono state le prime criptomonete.

Il lancio sarà finanziato con un’enorme ICO (Initial Coin Offering) offerta iniziale di monete, con pre-vendite private da centinaia di milioni di dollari, rendendo questa ICO potenzialmente uno delle più grandi fino ad oggi. L’intenzione è quella di raccogliere fino a 500 milioni di dollari nella vendita pre-ICO, su un potenziale valore totale compreso tra i 3 e i 5 miliardi di dollari, dando spazio prima ai grandi investitori, con un’offerta minima di 20 milioni di dollari e successivamente a coloro che possono investire somme più esigue.

L’adozione di una criptovaluta propria, potrebbe dare al sistema di pagamento della Telegram Coin, un’enorme indipendenza da qualsiasi governo o banca, soprattutto in virtù dell’ampia adozione che questa app di messaggistica che oggi conta.

L’utilizzo di una criptovaluta all’interno di un’app di messaggistica ampiamente adottata come Telegram, ha un enorme potenziale, soprattutto visti i suoi oltre 180 milioni di utenti e il successo riscontrato come una delle migliori alternative a Whatsapp.

L’utilizzo di una criptovaluta proprietaria all’interno di Telegram, potrebbe agevolare tantissimo i micropagamenti riducendo al minimo le commissioni e inoltre spostare somme di denaro privatamente grazie alla crittografia adottata dalla stessa dell’applicazione.

Telegram Open Network (TON BlockChain)

I fratelli russi Nikolai e Pavel Durov, fondatori di Telegram e di VKontakte (il gemello russo di Facebook), hanno l’idea di lanciare una blockchain completamente nuova, sfruttando proprio i 180 milioni di utenti attualmente presenti su Telegram con la possibilità di combinare un’infrastruttura centralizzata e una decentralizzata, dal momento che una rete completamente decentralizzata come in tutte le criptomonente attualmente presenti, non scala velocemente come una che ha alcuni elementi di centralizzazione, questo si traduce in velocità di elaborazione delle transazioni.

Con TON, Telegram mira a sviluppare un sistema basato su criptovaluta simile a quella ottenuto con WeChat che nel tempo si è evoluta da semplice applicazione chat, a un sistema che integra anche un meccanismo di pagamento predefinito per molti utenti in Cina.

Mentre i pagamenti possono essere effettuati molto rapidamente in WeChat, per una varietà di servizi, possedendo un sistema molto centralizzato, con TON, una piattaforma decentralizzata potrebbe offrire maggiore sicurezza e capacità di adattarsi a futuri cambiamenti.

Telegram vorrebbe inoltre consentire agli utenti di detenere sia la sua criptovaluta, sia valuta Fiat (moneta legale) in un portafoglio di prossima uscita.

Fasi di sviluppo di GRAM

Telegram ha delineato il suo futuro, in un piano diviso in quattro fasi:

  • TON Services sarà una piattaforma per servizi di terze parti di qualsiasi tipo su smartphone tramite app.
  • TON DNS è un servizio per assegnare nomi facilmente “leggibili” dall’uomo a conti, servizi di contratti intelligenti e nodi di rete, un po’ come avviene per i DNS per i siti Web.
  • TON Payments è una piattaforma e rete per micropagamenti sicuri.
  • TON Blockchain consisterà in un sistema principale che mira ad essere in grado di dividersi automaticamente e fondersi per adeguarsi alle variazioni di carico. Questo permetterà, soprattutto in termini di velocità e processazione di pagamenti e transazioni, rapidità e assenza di code lunghe, in modo da mantenere bassi i costi di transazione, anche se alcuni dei servizi che utilizzano la piattaforma diventeranno molto popolari e sfruttati da un enorme carico di utenti.

Si stima un numero enormemente superiore di transazioni rispetto alle altre criptovalute: circa 1 milione al secondo. Per quanto riguarda il mining, Telegram si affiderà a un modo nuovo e meno energico di mining di criptovaluta rispetto a quello attuale utilizzato per Bitcoin e altre criptovalute, ma ancora si hanno poche notizie in merito.

Il 4% della fornitura di Gram (200 milioni di GRAMS) sarà riservata al team di sviluppo di Telegram con un periodo di “vesting” di quattro anni. Telegram prevede inoltre di mantenere “almeno il 52%” dell’intera fornitura della criptovaluta Grams per proteggerlo dal trading speculativo, cosa che avviene ora con le attuali criptovalute. Il restante 44% sarà disponibile sia nella vendita pubblica che in quella privata. La valuta sarà disponibile su piattaforme esterne e utilizzata all’interno dell’app Telegram.

Il primo trimestre di quest’anno vedrà il lancio del Telegram External Secure ID, seguito da un MVP di TON. Il lancio di Telegram Wallet è previsto per il quarto trimestre del 2018 e la creazione dell’economia basata su TON potrebbe essere avviata nel primo trimestre del 2019. Il resto dei servizi TON seguirà nel secondo trimestre del 2019.

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