MIGLIORI TV DI DICEMBRE 2017 – GUIDA ALL’ACQUISTO

Determinare le migliori TV in commercio significa districarsi tra acronimi, tecnologie e propagande pubblicitarie e spesso preferiamo scegliere la nostra nuova TV affidandoci semplicemente alle offerte dei negozi fisici.

migliori-tvIn questo articolo esamineremo in modo semplice quelle che sono le caratteristiche più importanti di una TV moderna al fine di diventare acquirenti più consapevoli, allo stesso tempo forniremo una panoramica delle migliori TV da acquistare. L’evoluzione tecnologica nel campo delle TV porta a continui miglioramenti nella qualità delle immagini: OLED, 4K e HDR sono solo alcuni dei termini e opzioni che sentiamo giornalmente.

Abbiamo diviso l’articolo in sezioni con caratteristiche, tecnologie e termini comunemente utilizzati e che serviranno a farsi un’idea generale ma più precisa per orientarsi nel mondo delle migliori TV.

Indice

  1. Risoluzione dello schermo
    Upscaling
  2. OLED, LED, LCD, QLED
    Schermi Curvi
    Schermi 3D
    Smart TV
  3. Frequenza di aggiornamento (Refresh Rate)
  4. HDR
  5. Connettività
  6. Lista Migliori TV
  7. Conclusioni

Risoluzione dello schermo

E’ il numero di pixel espresso in pixel che costituiscono una linea orizzontale moltiplicato il numero di pixel su una linea verticale.

  • 720p (HD): 1280×720 pixel
  • 1080p (FullHD): 1920×1080 pixel
  • 4K (UltraHD): 3840×2160 pixel
  • 8K (UltraHD): 7620×4380 pixel

La risoluzione indica la nitidezza dell’immagine sulle TV. Le TV 4K hanno quattro volte il numero di pixel delle TV FullHD e gli oggetti più piccoli hanno molti più dettagli con un’immagine complessivamente più definita.

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Le TV più diffuse sono FullHD ma al momento le TV 4K rappresentano un acquisto migliore che durerà per i prossimi 5 anni.

Tuttavia ci sono dei limiti ai dettagli che il nostro occhio può vedere e se ci posizioniamo molto lontano dalla TV (dipende dalla dimensione delle schermo) non saremmo nemmeno in grado di apprezzare tutti i dettagli dell’immagine.

Già con uno schermo 55” con risoluzione 4K (il rapporto dimensione / risoluzione più conveniente al momento) a distanza di 2,5 metri non saremmo in grado di percepire la differenze rispetto ad un più comune schermo FullHD.

Da notare anche che la differenza nel passaggio FullHD -> 4K non è così netta come nel passaggio SD (bassa risoluzione) -> FullHD.

Upscaling

I contenuti 4K attualmente non sono così diffusi e a meno di non usare Blu-Ray 4K (con un lettore di dischi Blu-Ray 4K/UHD) o Netflix in risoluzione 4K, la nostra TV effettuerà sempre un processo di “Upscaling” per portare contenuti in ingresso alla risoluzione nativa della TV, aumentandone in maniera artificiale il numero di pixel.

E’ importante capire che la quantità di informazioni che arrivano alla TV non cambia e non saranno affatto presenti più dettagli se si usa questo processo.

La capacità di Upscaling non è minimamente uguale per tutti i modelli di TV e spesso è un fattore trascurato di cui invece bisogna tener conto se la maggior parte del tempo sfruttiamo contenuti ad una risoluzione che è inferiore a quella della TV (es. TV 4K con sorgente FullHD).

OLED, LED, LCD

Una delle caratteristiche più importanti è il tipo di pannello che monta la TV che andremo a comprare.

Questo determina i parametri di cui sentiamo tanto parlare: contrasto, luminosità, angolo di visuale, resa cromatica.

Un display LCD è un pannello che sfrutta le proprietà ottiche dei cristalli liquidi. I pixel sono regolati elettronicamente usando i cristalli liquidi e la luce polarizzata. Senza scendere nei dettagli, i cristalli liquidi bloccano o permettono il passaggio della luce e in ultima istanza è proprio l’intensità della luce che permette ad ogni pixel (o meglio ad ogni sub-pixel di cui si compone un pixel: rosso, verde e blu) di visualizzare milioni di colori differenti. Ovviamente i cristalli liquidi non sono in grado di emettere luce propria e solitamente sono illuminati (retroilluminati, o illuminati di lato). Questo metodo di illuminazione però non permette di spegnere completamente la sorgente luminosa causando l’impossibilità di avere un colore nero reale (“nero” = completa assenza di luce, non un semplice grigio molto scuro) e influendo sul contrasto e la resa visuale complessiva dell’immagine a video.

Negli anni si sono susseguite una serie di tecnologie per gestire e illuminare i pannelli LCD, migliorandone i parametri di cui abbiamo accennato e ottimizzando al tempo stesso durata e consumi (spesso non trascurabili).

A questo punto è importante capire che un display di tipo LED è esattamente uno schermo LCD; usano lo stesso identico tipo di tecnologia e differiscono nel modo in cui i cristalli liquidi sono illuminati. Mentre gli LCD sono illuminati da lampade CCFL (Cold Cathode Fluorescent Lighting) i display LED usano dei diodi che emettono luce (che sono appunto i LED). Invece di riscaldare un filo che, arrivando a temperature alte diventa bianco come accade nelle lampade ad incandescenza, i LED emettono luce usano il movimento controllato degli elettroni che passano attraverso un materiale solido.

I singoli LED sono organizzati lateralmente, lungo il display o a griglia direttamente dietro i cristalli liquidi e possono essere spenti, permettendo una migliore distribuzione e uniformità nell’illuminazione.

I benefici riguardano il contrasto, l’angolo di visuale, costi di produzione più contenuti, un range di colori più ampio e consumi ridotti.

Al momento è la tecnologia che si è affermata, mandando in pensione sia gli schermi al Plasma (di cui non abbiamo parlato ma che restano difficili da trovare dal 2014) e sia normali LCD con le lampade CCFL.

Arriviamo agli OLED (Organic Light-Emitting Diode), l’innovazione più moderna nel campo dei display LCD. Rispetto ai LED, gli OLED producono luce attraverso l’uso di molecole organiche. Sono più piccoli e flessibili rispetto ai tradizionali LED e consumano meno energia, rispondono al contempo molto più velocemente alle richieste di aggiornamento (refresh); sono nell’ordine di 200 volte più veloci. Gli OLED sono in grado di riprodurre il nero perfetto e fornire un angolo di visualizzazione molto ampio.

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Di contro sono soggetti alla degradazione delle molecole organiche e sono destinati ad avere una durata che è fino a quattro volte inferiore (poche decine di migliaia di ore di uso) rispetto ai tradizionali display LED / LCD.

E’ una tecnologia relativamente recente e molti dei produttori si dedicheranno a nuove ottimizzazioni nei prossimi anni.

Il costo dei display OLED (per ora l’unico produttore è LG) dovrebbe diventare teoricamente molto inferiore da qui ai prossimi 2 anni man mano che la tecnologia diventerà più diffusa (non solo grazie ai produttori di TV ma anche perché gli OLED vengono usati per SmartPhone, Tablet, Smart Watch, etc).

Non possiamo non menzionare una tecnologia parallela di cui si parla molto in questo periodo e si pone come alternativa ai display OLED, ovvero: Quantum Dot o QLED.

Potenzialmente è in grado di raggiungere il rapporto di contrasto “infinito” della tecnologia concorrente, migliori colori ed efficienza energetica. La struttura di un display QLED è simile a quella di un OLED; la differenza è che l’emissione della luce avviene attraverso nano-cristalli (quantum dots). Questi tipi di display sono adatti a riprodurre la gamma dinamica di colori necessaria allo standard HDR. Per quanto riguarda la qualità finale, i display QLED risultano ancora un gradino più in basso rispetto agli OLED ma anche un pò più economici.

Samsung è il produttore che più di ogni altro si sta concentrando sulla tecnologia QLED su vasta scala e per display di grandi dimensioni, così come LG è l’unico produttore al momento in grado di fornire pannelli OLED per le TV.

Schermi Curvi

Apriamo una piccola parentesi sugli schermi curvi; non hanno una resa visiva diversa dagli schermi tradizionali, non riducono i riflessi (questo in parte avrebbe potuto significare qualcosa) e non producono un miglior angolo di visuale. E’ una delle diverse trovate di marketing da cui vi consigliamo caldamente di stare alla larga; il fatto che sia possibile realizzare schermi curvi non significa che di base ci sia una reale esigenza o che sia una nuova soluzione tecnologica.

Schermi 3D

Una tecnologia relativamente giovane che però non ha avuto un grande riscontro nei consumatori e molti produttori stanno completamente abbandonando l’idea di integrare il 3D sulle nuove TV.

Il problema di questo vero e proprio flop tecnologico risiede nella mancanza di contenuti; infatti solo i film in Blu-Ray 3D lo supportano se non consideriamo dei pallidi tentativi fatti da servizi in streaming.

Il nostro consiglio è di ignorare completamente questa feature (utilizzata forse dall’1% degli acquirenti) e risparmiare prendendo un display più grande o più performante dal punto di vista visivo.

Smart TV

Le Smart TV sono TV collegate ad internet con un vero e proprio sistema operativo in grado di installare applicazioni, aggiornarsi, condividere contenuti con altri computer o hard disk di casa e fornirvi servizi più disparati (streaming, registrazione, etc).

Ogni produttore ha la sua interfaccia (o il suo sistema operativo). Le caratteristiche tecniche di una TV che riguardando CPU (quad-core o dual-core) e capacità di elaborazione, solitamente si riferiscono alla capacità di gestire le risorse di questa parte di funzionalità della TV. Infatti, alla stregua di un computer, la potenza di elaborazione della TV vi permetterà di usufruire di funzionalità Smart in maniera reattiva e veloce.

Conviene orientarsi verso modelli di TV che sono anche Smart e informarsi se le applicazioni che vorremmo usare funzionano perfettamente o sono supportate (Netflix, Plex, altri servizi streaming, …).

In ogni caso, una Apple TV, Roku, device Android, Raspberry, player Blu-Ray con app integrate, sono sicuramente opzioni alternative e molto spesso migliori di quelle integrate dai produttori nei loro sistemi operativi per TV.

Frequenza di aggiornamento

La frequenza di aggiornamento (o Refresh Rate) è il numero di immagini che il televisore è in grado di mostrare in un secondo o per meglio dire è il numero di volte in cui il televisore aggiorna l’immagine che sta visualizzando.

Viene misurata in Hertz e i valori tipici sono 60Hz, 120Hz, 240Hz (e multipli di 60). Come per la risoluzione, sfruttare a pieno questa caratteristica dipende dai contenuti e dalla sorgente video.

Nel campo dei videogiochi, una console o un computer elabora e manda in output un certo numero di frame (immagini) al secondo; Si parla di valori molto alti che possono arrivare anche a 120Hz (120 frame al secondo). Un display deve essere in grado di visualizzare almeno con la stessa frequenza il numero di frame al secondo che gli arrivano da una console o da un computer. Quello che si crea altrimenti è un fastidioso effetto chiamato “Screen Tearing” dovuto al fatto che la TV non si sincronizza con il contenuto sorgente. Per capire di cosa stiamo parlando vedete:

Quando si guarda un video, le cose cambiano drasticamente. Un film è generalmente girato a 24 frame al secondo (portati a 30 o 60 aggiungendo lo stesso frame più volte). Sarebbe sufficiente in questo caso, un qualsiasi display in grado di arrivare massimo 60Hz di frequenza di aggiornamento.

Le moderne TV arrivano a migliorare la frequenza di aggiornamento ma lo fanno in maniera artificiale (film e video non possono fornire frame mancanti). Utilizzano un algoritmo (interpolazione) per costruire frame in mezzo a quelli forniti dalla sorgente originale e arrivare così anche a 480Hz o 600Hz.

Il risultato di questo processo è avere una sorta di animazione più fluida ma che allo stesso tempo risulta irreale e artificiosa.

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Il beneficio di un tale processo lo si può notare nei video con azioni molto movimentate (programmi sportivi) o nel campo dei videogiochi. Le normali esperienze video invece fanno sembrare (alla stragrande maggioranza dei consumatori) le persone nei video dei bambolotti e le situazioni totalmente surreali. Vedete Refresh Rate and Soap Opera Effect.

Il marketing punta molto sul tempo di aggiornamento usandolo come uno specchietto per le allodole e inventando termini e acronimi apparentemente importanti che indicano sempre il Refresh Rate con una tecnica di interpolazione dei frame: TruMotion, Image Motion, AquoMotion, Clear Motion Rate, MotionFlow, Clear Action, SPS. Oltre a questo, le misurazioni riportare dai produttori non sono coerenti con nessuno standard e vengono effettuate in modi differenti: una TV con 240Hz di Refresh Rate di un produttore, potrebbe essere equivalente (dal punto di vista della frequenza di aggiornamento) ad una TV con 120Hz di un altro produttore.

Il consiglio è di non focalizzarsi durante la scelta di una TV sui valori in Hz delle frequenze di aggiornamento e disattivare o ridurre al minimo la funzionalità di interpolazione dei frame (TruMotion, Image Motion, AquoMotion, Clear Motion Rate, MotionFlow, Clear Action, SPS) in tutti i casi, tranne che durante la visualizzazione di eventi sportivi o la fruizione di esperienze videoludiche.

HDR

L’HDR (High Dynamic Range) è la caratteristica che al momento potrebbe davvero fare la differenza. Notate che l’HDR per le TV non è affatto lo stesso HDR di cui si parla in fotografia.

La tecnologia HDR è in grado di espandere il range di contrasto e colore di una TV dando più profondità al bianco e al nero. L’espansione del range permette di avere dei bianchi ancora più chiari e colori sempre più ricchi per arrivare a livelli mai visti fino ad ora. E’ una differenza molto evidente che salta subito all’occhio e provoca anche un certo stupore se non si è mai vista prima.

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Le caratteristiche principali di una TV sono proprio il rapporto di contrasto e l’accuratezza dei colori che cercano di rendere un’immagine (in movimento) il più possibile vicina alla sua rappresentazione nella realtà.

Anche in questo caso sono i contenuti a dover fare la differenza; l’informazione “più ricca” che riguarda colori e contrasto, deve arrivare alla TV per essere visualizzata e non può essere generata in modo procedurale da un algoritmo generico. Chi produce film e contenuti potrà sfruttare tutto il range dinamico di colori necessari per rappresentarla al meglio.

Per tutto questo saranno necessari Blu-Ray 4K (UHD) o servizi streaming arricchiti con metadati di informazione per l’HDR.

Anche nel campo dei videogiochi si è arrivati (con PS4 Pro) ad avere l’HDR disponibile (anzi, attualmente è uno dei modi migliori per apprezzarlo).

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Al momento l’HDR può essere implementato dai costruttori di TV seguendo due diversi standard: HDR10, uno standard aperto a cui di solito ci si riferisce in maniera generica con la sigla HDR e lo standard Dolby Vision, una soluzione proprietaria che promette una qualità ancora superiore rispetto allo standard HDR10. Per il Dolby Vision, trattandosi di una soluzione proprietaria, è richiesto da parte di chi costruisce i pannelli, di pagare una licenza. Anche i device devono avere il supporto Dolby Vision così come i dischi Blu-Ray o altro tipo di formato digitale. Per ragione di costi, sarà molto difficile che Dolby Vision possa affermarsi come standard per l’HDR pur essendo qualitativamente superiore.

Il nostro consiglio al momento è sicuramente quello di scegliere una TV con HDR10 (dove non specificato quindi, semplicemente HDR) ed evitare di investire su una TV esclusivamente sulla base del supporto a Dolby Vision che, come già indicato, ha un futuro incerto.

Connettività

Parliamo di connessioni e capacità di decodificare il segnare in ingresso da una sorgente alla TV. Il numero di ingressi fisici (porte in ingresso) è molto importante se pianificate di utilizzare più sorgenti video: player Blu-Ray, console da gioco, device smart, ecc. Fortunatamente, tutte le TV sono dotate di ingressi HDMI ma è bene evidenziare che gli standard per l’HDMI sono diversi ed indicati nelle specifiche del prodotto.

connettivita

Le TV più datate hanno una o più porte HDMI 1.4 che è appena sufficiente in termini di larghezza di banda a veicolare informazioni video a risoluzione 4K a 24 frame al secondo. Come detto nel paragrafo sulle frequenze di aggiornamento, questi sarebbero sufficienti ad assicurare una buona visione di un film (girato a 24 frame al secondo, poi adattato a 30 frame al secondo per le TV) ma non è uno standard su cui puntare per il gaming (che richiede almeno 60 frame al secondo) o per contenuti che in futuro potranno avere un maggior numero di frame (film girati a 48 o 60 frame al secondo).

L’ultima versione dello standard è HDMI 2.0a che usa lo stesso tipo di connettore della precedente versione (non dovete cambiare cavi) e supporta immagini ad una risoluzione più elevata con un frame rate più alto.

Oltre a questo, permette la trasmissione delle informazioni necessarie all’uso dell’HDR (vedere paragrafo sopra). L’HDMI 2.0a rispetto all’HDMI 2.0 presenta cambiamenti solo dal punto di vista software; in altre parole è sufficiente un aggiornamento della TV per passare direttamente da HDMI 2.0 a 2.0a.

Per riprodurre contenuti di ultima generazione (Blu-Ray 4k/UHD) è necessario anche che la TV supporti lo standard di protezione dei contenuti digitali HDCP 2.2, una misura contro la pirateria senza la quale è impossibile riprodurre questo tipo di contenuti da sorgenti Blu-Ray.

Guardando al prossimo futuro, ci sono delle caratteristiche da tenere in considerazione che riguardano la capacità di decodificare flussi video provenienti da internet (tramite servizi in streaming) o dalle trasmissioni televisive tradizionali.

Avere un sintonizzatore DVB-T2 per il digitale terrestre è essenziale e una moderna TV dovrebbe anche essere in grado di decodificare video realizzati con il codec HEVC (High Efficiency Video Coding), destinato a prendere il posto di H264 nel campo della compressione video e avere il supporto a VP9, usato nello streaming di contenuti da alcuni dei più importanti servizi (I video in 4K di YouTube per esempio).

In conclusione, dal punto di vista della connettività e della capacità di decodifica dei flussi video, bisogna orientarsi su versioni aggiornate degli standard (HDMI 2.0a e HDCP 2.2) e prestare attenzione al supporto per la decodifica video (HEVC, VP9).

Lista delle Migliori TV da acquistare

Veniamo adesso ai nostri consigli per gli acquisti.

Scegliere una TV non è affatto un operazione semplice e ci auguriamo che la panoramica veloce (e superficiale) delle tecnologie e acronimi utilizzati in questo campo e presentata in questo articolo possa rendere qualcuno un consumatore più consapevole.

Il consiglio finale è quello di affidarsi sempre ai propri occhi e allo stesso tempo scegliere in base al gusto personale, tenendo presente una serie di caratteristiche imprescindibili che volete ritrovare in una TV.

Per ragioni di prezzo in rapporto alle dimensioni, risoluzioni dei pannelli, supporto a contenuti disponibili in futuro, i modelli selezionati qui in basso sono esclusivamente 49” e 55”.

LG OLED B6V


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Partiamo con un modello che non proprio economico ma che rappresenta sicuramente il miglior investimento in termini di qualità, tecnologia e prezzo al momento: LG OLED B6V. Esiste nelle versioni 55” e 65”.

Pro:

  • OLED 4K
  • Neri perfetti e Contrasto Infinito:1
  • Wide Color Gamut e HDR (HDR10 e Dolby Vision)
  • 120Hz nativo
  • Angolo di visuale ottimo

Contro:

  • Input Lag superiore alla media (non adatto a pro gamer)
  • Scarsa qualità del suono
  • Prezzo

Samsung KS8000


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Alternativa all’OLED LG, sempre sulla stessa fascia di prezzo. Esiste nelle versioni 49” e 55”.

Pro:

  • Quantum Dot 4K
  • Input Lag basso
  • Neri molto scuri
  • Luminosità elevata
  • 120Hz nativo

Contro:

  • Neri scuri ma non perfetti
  • Angolo di visuale scarso
  • Prezzo

LG 55UH750V


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La scelta di un singolo modello da proporre per una fascia di prezzo inferiore ai 1000€ è stata difficile; per il rapporto qualità / prezzo, siamo determinati a suggerirvi questo modello LG 55UH750V.

Pro:

  • LED 4K
  • Angolo di visuale
  • Upscaling buono
  • HDR
  • Prezzo

Contro:

  • Retro-illuminazione visibile
  • Contrasto nella media
  • 60Hz nativo

Conclusioni

Questo articolo ha lo scopo di darvi una buona infarinatura generale sulle tecnologie delle migliori TV disponibili attualmente.

Restate con noi per ulteriori approfondimenti e altri consigli che posso tornarvi utili! Sentitevi liberi di commentare o suggerire qualche altro modello di TV.

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